PIANO DI COMUNICAZIONE

strategie pubblicitarie per le aziende, creazione di percorsi per la comunicazione

Il piano di comunicazione è il documento in cui si stabiliscono le strategie pubblicitarie da seguire in un determinato arco di tempo. All'interno del documento si descrivono gli obiettivi che si vogliono raggiungere, quali mezzi usare, in quale misura e quali strumenti utilizzare per il controllo degli obiettivi raggiunti. Il piano di comunicazione è molto importante perchè permette di valutare a priori gli investimenti, definire su quali prodotti e servizi puntare e stabilire una o più linee editoriali che si desidera seguire nelle campagne pubblicitarie. L'obiettivo è di creare un sistema di comunicazione aziendale il quale non possa basarsi esclusivamente sull'attività e sulle professionalità di alcune strutture dedicate. Affinchè il sistema esista e funzioni, è necessario che la comunicazione divenga patrimonio culturale di tutta l'azienda e che ognuno partecipi alla sua costruzione ed al suo sviluppo.

1. Analisi.

Costruzione della "situazione di partenza" in cui definiamo il quadro generale in cui dovrà agire la comunicazione.

2. Individuazione degli obiettivi.

Vengono precisati gli scopi che ci si prefigge di raggiungere con il messaggio.

3. Definizione dei pubblici.

Se è vero che parlare a tutti è come parlare a nessuno, ne consegue che "segmentare" il pubblico al quale di volta, in volta rivolgersi è un momento fondamentale dell'azione comunicativa. Pertanto individueremo il pubblico a cui rivolgere il messaggio.

4. Scelta dei contenuti.

In questa fase viene individuata la linea editoriale più idonea “per parlare” con il proprio pubblico.

5. Scelta del linguaggio.

È sempre importante scegliere un linguaggio comprensibile e decifrabile. Un linguaggio che, anziché allontanare, cerchi di raggiungere davvero l'interlocutore.

6. Scelta dei mezzi.

Così come il pubblico, anche il mezzo non è uno e indistinto. Tecniche e strumenti vanno definiti e dosati in base ad elementi certi (caratteristiche del pubblico, importanza del messaggio, volontà dell'amministrazione), anche per evitare il pericolo di un'eccessiva "esposizione" sui diversi canali di comunicazione. Individuare dove veicolaere i messaggi.

7. Ascoltare e valutare le reazioni del destinatario.

È l'azione "circolare" che distingue le attività di comunicazione da quelle d'informazione. Attivare questa sorta di dialogo tra l'ente e i suoi diversi pubblici diventa elemento decisivo per una buona comunicazione.

8. Verifica del risultato.

Rappresenta il "momento della verità" di ogni attività di comunicazione. È indispensabile per capire quale impatto il messaggio abbia suscitato, per individuare la differenza tra quello che si era pensato e il risultato finale, per raccogliere elementi importanti da utilizzare nelle successive azioni di comunicazione.

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